Come ricaricare una carta prepagata: 5 metodi per farlo

Pubblicato da Redazione il

A differenza delle carte di credito che necessitano di un conto bancario associato e permettono al cliente di disporre anticipatamente di un certa somma di denaro (fido) che può essere utilizzata per ogni genere di acquisto con l’obbligo di restituzione attraverso rimborsi periodici in una o più soluzioni, una prepagata invece va prima ricaricata per poter essere utilizzata.

Sia che si tratti di acquisti online che nei negozi fisici, per poter pagare con delle carte prepagate è necessario prima ricaricarle, in modo da disporre già della somma che si ha intenzione di spendere. I metodi per ricaricare una carta prepagata (in questa categoria rientrano, ad esempio, la Postepay Digital, la carta Hype o la N26 classica) sono tantissimi. Sei alla ricerca della prepagata adatta alla tue esigenze oppure ne hai già trovato una ma non sai ancora bene come ricaricarla? Eh sì, perché oltre alla classica ricarica in tabacchino esistono tantissimi altri modi.

Se vuoi conoscerli tutti non ti resta che prenderti 5 minutini del tuo tempo e proseguire nella lettura di questa breve guida.

Ricarica carta prepagata tramite bonifico bancario

Questo metodo di ricarica non è molto diffuso e, soprattutto, non va bene per ogni tipo di prepagata ma è possibile, nella maggior parte dei casi, solo se la carta è dotata di IBAN e quindi capace di fungere da conto corrente, come nel caso della Postepay Evolution.

In quest’ultima ipotesi chi è titolare di un conto corrente bancario o postale, può ricaricare la propria carta con iban inviando un bonifico verso l’IBAN della prepagata e nel giro di poche ore verrà effettuato l’accredito. Basta collegarsi al servizio di home banking del proprio istituto bancario e dopo aver inserito il nome del titolare della carta, il codice IBAN, l’importo del bonifico (ossia la cifra che si intende ricaricare) e la causale, i soldi verranno accreditati di default entro il primo giorno lavorativo utile, a meno che non si decida di indicare una data di esecuzione differente.

In realtà la possibilità di ricaricare una prepagata tramite bonifico è possibile anche quando la carta non è dotata di IBAN ma in questo caso è necessario, per poter compiere tale tipo di operazione, che ci sia un conto aperto presso lo stesso istituto che ha rilasciato anche la prepagata (come accade, per esempio, nel caso della Postepay Digital e il conto BancoPosta). Occorre ricordare che alcune banche, per questa operazione, applicano una commissione che si aggira trai 2 e i 3 euro.

Ricarica prepagata presso un tabacchino o ricevitoria

La modalità di ricarica delle prepagate più frequente e diffusa è quella presso un tabacchino o una ricevitoria. Basta recarsi presso un tabacchino o una ricevitoria convenzionata e indicare il codice fiscale del titolare della carta, la tessera sanitaria di colui che procede a effettuare la ricarica (la tessera sanitaria è richiesta solo nel caso in cui colui che esegue la ricarica è una persona diversa dal titolare della carta) e il numero della prepagata, ossia il numero di 16 cifre che si trova stampato sulla carta stessa.

Per alcune prepagate, come nel caso della carta Hype, viene richiesta anche la carta d’identità. Una volta effettuata l’operazione l’accredito dovrà avvenire nel giro di 30 minuti, massimo un’ora. È importante conservare lo scontrino rilasciato dal tabaccaio perché nel caso l’accredito non venisse effettuato a causa di un errore occorre nuovamente recarsi presso la ricevitoria e mostrare lo scontrino.

Ricarica in contanti tramite ATM convenzionati

Alcuni istituti di credito permettono ai loro clienti di ricaricare le prepagate presso i loro ATM attraverso l’utilizzo di contanti. Bisogna recarsi presso uno sportello ATM e seguire la relativa procedura di ricarica, digitando i dati della prepagata che si intende ricaricare e inserendo i contanti nell’apposita fessura dello sportello avendo cura di verificare che le banconote non siano stropicciate, piegate o danneggiate. In tal caso lo sportello potrebbe non accettare il denaro.

La ricarica da ATM non è di certo il modo più pratico e l’opzione più semplice ma in alcune circostanze può rivelarsi l’unica alternativa possibile. Si pensi ad esempio a chi non ha molta dimestichezza con l’internet banking e può recarsi presso un qualsiasi ATM e procedere alla ricarica anche la domenica, quando la banca è chiusa. In genere la ricarica in contanti da ATM è gratuita. In ogni caso va ricordato che modalità, tempi e costi, varia a seconda della prepagata.

Ricarica presso ATM con carta di credito o debito

Gli sportelli ATM vengono utilizzati non solo per prelevare e versare contanti ma anche per ricaricare la propria prepagata attraverso una carta di credito o debito. La procedura è estremamente semplice e veloce, basta inserire nell’ATM la carta di credito o debito e selezionare la voce ricarica carta prepagata. A questo punto occorre digitare la cifra che si intende trasferire dalla carta alla prepagata e digitare i dati di quest’ultima.

Alla fine della procedura occorrerà autorizzare l’operazione inserendo il pin della carta di credito o di debito. Se sono stati correttamente inseriti tutti i dati, in breve tempo i soldi verranno trasferiti da una carta all’altra.

Ricarica prepagata tramite conto PayPal

Ogni volta che si apre un conto PayPal occorre associare a questo un conto bancario o una carta. Se si associa al conto PayPal una prepagata ricaricarla sarà un gioco da ragazzi, basterà semplicemente trasferire il denaro dal conto alla carta. Una volta eseguito l’accesso sul conto PayPal inserendo le proprie credenziali (indirizzo e-mail e password) e visualizzato il saldo PayPal, basterà cliccare su trasferisci denaro e poi su trasferimento sul conto bancario.

A questo punto verrà chiesto di selezionare la carta (nel caso in cui si abbiano più carte collegate al conto PayPal) sulla quale dovrà avvenire il trasferimento, digitare la cifra che si intende trasferire e confermare l’operazione.

Conclusioni

Insomma i modi per caricare una prepagata sono davvero tanti, ognuno può scegliere quello più adatto alle proprie esigenze e alle proprie abitudini. C’è chi ad esempio ama fare tutto comodamente seduto sul divano di casa, utilizzando il servizio di internet banking e trasferendo i fondi con un semplice bonifico bancario e chi, invece, proprio non riesce a fare a meno del tabacchino o ricevitoria sotto casa.

E tu, tra quelli appena elencati, quale preferisci?

Categorie: Guide

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