Conto corrente per startup: guida alla scelta

Pubblicato da Redazione il

Anche una startup ha bisogno di un conto corrente business veloce, comodo e semplice da usare e se ti trovi su questo articolo, con molta probabilità vuoi scoprire quali sono i conti per startup più interessanti e soprattutto se è obbligatorio aprirne uno

Proseguendo la lettura di questa guida scoprirai quali sono i conti più interessanti per le startup e ne approfondirai la conoscenza.

Partiamo col capire se l’apertura di un conto è obbligatoria per una startup.

Il conto corrente per le startup è obbligatorio?

Le startup che si costituiscono in forma di società sono obbligate ad aprire un conto corrente. Diverso è il caso di una ditta individuale per cui non vige nessun obbligo.

Quando si parla di startup, spesso e volentieri si tende a presumere che questa sia completamente differente rispetto all’azienda, quindi che vi siano degli aspetti che possono essere ignorati.

Occorre precisare che la legge stabilisce che le società di persone, così come quelle di capitali, sono obbligate ad avere un conto corrente che permetta alle stesse di essere operative, nonché di tenere separati i beni economici delle persone facenti parte dell’azienda da quelli che verranno dedicati agli stessi.

Bisogna dunque tenere a mente come il conto corrente per start up, anche se appena fondata e composta da poche persone, debba necessariamente aprire un conto corrente che verrà completamente dedicato a questo tipo di attività.

Pertanto la risposta è affermativa: senza il conto corrente la stessa start up potrebbe non essere operativa.

Migliori banche per startup

Quando si deve scegliere una banca che offra un conto corrente per start up innovativa, spesso e volentieri ci si chiede quale possa essere la migliore proposta sulla quale far ricadere la propria decisione finale.

Scopriamo ora quali sono le proposte più interessanti, quindi quale tipo di prodotto sfruttare affinché si possa rimanere ampiamente soddisfatti del risultato finale che si otterrà.

Qonto

conto corrente online qonto

Il conto corrente per start up Qonto rappresenta una scelta ottimale, specialmente sul fronte della gestione delle diverse spese che devono essere sostenute dalla piccola impresa.

Completamente digitale, questo conto corrente per start up innovativa potrà essere scelto nelle sue tre varianti, con costi e caratteristiche diverse.

Le tre opzioni sono:

Essential, con un costo di 29 euro al mese e che permette di attivare due utenti e di ricevere due carte Mastercard per affrontare le spese aziendali;

Business, che invece ha un costo di 99 euro mensili e permette di creare 5 profili aziendali e di ricevere 5 carte;

Enterprise, che ha un costo di 249 euro al mese e attiva 15 utenti e permette di sfruttare fino a 15 carte.

Tra le altre caratteristiche sono presenti gli svariati bonifici bancari, rispettivamente 100 gratis per il conto base, 500 per il secondo conto e 1000 per la versione Enterprise.

Inoltre occorre precisare come in tutti i conti è presente un servizio di assistenza attivo tutti i giorni, con livelli di priorità differenti a seconda della tipologia di conto, nonché la possibilità di creare diversi ruoli per la gestione delle spese e un numero differente di conti separati per ogni figura aziendale.

Il prelievo massimo con la carta è pari a mille euro al mese e di 20 mila di spese se si sceglie la carta gratuita Mastercard, mentre se si opta per quella dal costo di 6 euro mensili di canone, i prelievi sono di 2 mila euro al mese e la soglia delle spese massime è di 40 mila.

Il conto per start up con carta dal canone di 20 euro al mese permette di spendere fino a 200 mila euro al mese e di prelevarne 3 mila.

Finom

conto finom per snc

Il conto per start up innovative Finom permette, dietro il pagamento di una quota mensile di 15 euro per il piano annuale o di 21 euro al mese per rinnovo mensile, di accedere a svariate operazioni come la gestione delle diverse spese in modo accurato grazie ai vari servizi di internet banking che permettono di gestire le varie spese aziendali, con limite di prelievo mensile tramite bancomat pari a 3 mila euro.

Inoltre consente anche di creare due carte virtuali con dati variabili che impediscono, quindi, di subire furti relativi alle informazioni del conto corrente.

Soldo

Soldo offre ben 3 soluzioni, quindi è possibile sfruttare un conto corrente per partita IVA e start up che offre la possibilità di impostare diversi limiti, di generare delle carte virtuali usa e getta e di collegare il conto al proprio software di gestione contabile, riuscendo quindi a gestire le svariate spese in modo professionale e curato sotto ogni punto di vista.

Il costo mensile è di 6 euro per la versione base, con un minimo di tre utenze, mentre la versione Premium, che offre anche la funzionalità di rimborso spese, ha un costo di 10 euro al mese per un minimo di tre utenze.

Inoltre, è importante considerare come la versione Enterprise del conto deve essere oggetto di una revisione da parte dello staff di Soldo per quanto concerne la richiesta, in quanto limiti, costi e numero di utenti che possono sfruttare il conto varia in base al tipo di impresa che inoltra tale richiesta.

Tot

Il conto Tot per start up è disponibile in due versioni che variano solamente per il costo del canone mensile e per il numero di operazioni che possono essere svolte.

Nel caso della versione base, il costo è di 7 euro al mese o di 70 annuali, con possibilità di effettuare 100 operazioni in uscita, quindi pagamenti di vario genere.

Il conto Premium costa 15 euro al mese, con 150 euro annuali complessivi, con possibilità di effettuare delle operazioni gratuite annuali per un totale di 250 volte.

La gestione del conto avviene tramite internet banking, che permette di impostare limiti, figura che possono sfruttare le risorse del conto nonché creare vincoli particolari per prevenire che il denaro aziendale venga utilizzato in quantità eccessiva.

Intesa san paolo startup

Il conto per start up innovative proposto da Intesa San Paolo consente di accedere a diverse opzioni vantaggiose per la propria start up.

Il costo del canone mensile viene totalmente azzerato per i primi tre anni, così come sarà possibile sfruttare un’assistenza dedicata interamente alle varie operazioni che devono essere svolte, così come per quelle riguardanti la gestione aziendale, specialmente se la start up è stata appena fondata.

Altro aspetto importante relativo all’assenza delle varie commissioni relative ai bonifici che possono essere emessi per il pagamento dei servizi aziendali ai quali si usufruisce.

Inoltre i limiti delle spese possono essere personalizzati, così come la condivisione del conto, che permette di accedere alle diverse spese entro i limiti presenti nel conto, offrendo quindi l’occasione di gestire, tramite internet banking e le app della banca, le diverse spese.

Unicredit conto corrente startup

Sono due i conti proposti da questa banca per le start up.

Il primo è Imprendo One, che permette di gestire le varie spese aziendali e svolgere le varie operazioni tramite internet banking in maniera molto semplice, dietro al pagamento di 16 euro di canone mensile.

Imprendo Easy è invece ideale per le imprese che svolgono diverse operazioni e che devono gestire una mole di spese piuttosto consistente, con assenza di limiti per le operazioni in uscita e con costo di 34 euro di canone mensile.

Rispondiamo alle domande più frequenti sui conti correnti per startup

Dopo aver analizzato quali sono le migliori tipologie di conti aziendali, che possono essere sfruttate nel momento in cui si fonda una start up e si decide di aprire un conto corrente per PMI, occorre dare delle risposte chiare che consentono effettivamente di avere una panoramica generale aggiuntiva su tale argomento, affinché gli eventuali dubbi possano essere totalmente rimossi e si possa svolgere una scelta ottimale.

Quanto costa un conto corrente bancario business

In media il costo mensile i un conto per startup parte dai 10/15 euro mensili per i piani base per poi salire fino anche a 50 euro per i piani dedicate alle grandi aziende che eseguono tantissime operazioni.

Per quanto riguarda il costo dei diversi conti per start up, occorre precisare come ogni banca decida di optare per una soluzione differente a seconda delle varie condizioni e delle promozioni.

Questo significa semplicemente che ogni banca, anche a seconda delle promozioni che decide di avviare, opta per delle soluzioni differenti.

Il canone annuale o mensile, anch’esso stabilito dalla banca in base alle varie promozioni in corso, potrebbe inoltre subire delle variazioni importanti al termine del periodo promozionale e inoltre può essere azzerato a seconda della mole di operazioni che vengono effettuate oppure dell’importo complessivo presente nel conto corrente aziendale.

Qual è la migliore banca per le aziende

La migliore banca per le aziende è quella che non si limita solamente a offrire diversi servizi collegati alle varie operazioni o che permette una gestione ottimale dei vari conti collegati a quello principale.

Una buona banca è quella che offre delle consulenze all’azienda, che ha un rapporto comunicativo costante, che offre servizi in grado di rispondere perfettamente alle esigenze della start up.

Inoltre una buona banca, se non la migliore che offre un conto corrente per le PMI, è quella che consente di variare il prodotto o che offre delle soluzioni alternative in grado di incrementare il valore qualitativo della stessa.

Pertanto la migliore banca offre anche diverso vantaggi importanti per l’impresa e soprattutto consente effettivamente di rendere ogni servizio unico nel suo genere.

Esiste un conto corrente illimitato?

La risposta tende a essere negativa.

Il conto corrente per start up generalmente ammette un certo limite di spese complessivamente, con tanto di anticipi che devono essere poi restituite alla banca mediante pagamenti rateali e con gli incassi ottenuti.

Pertanto, non è possibile accedere a un conto che sia privo di limiti, visto che le banche correrebbero dei rischi nel caso di insolvenza.

Start up e finanziamenti

Generalmente i vari finanziamenti per le start up sono quelli relativi ai prestiti bancari che possono essere chiesti per far progredire l’azienda e permetterle di essere completamente operativa.

Occorre sottolineare ovviamente come è importante considerare pure un ulteriore aspetto, ovvero il crowfounding oppure la richiesta di capitali ai soci che decidono di fondare questa piccola realtà imprenditoriale.


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