Imposta di bollo su carta prepagata: tutto quello che ti serve sapere

Pubblicato da Redazione il

Imposta di bollo su carta prepagata, si o no? È molta la confusione circa la necessità o meno di pagare l’imposta di bollo sulla propria carta prepagata, e sull’ammontare della cifra necessaria.
Iniziamo subito facendo chiarezza: l’imposta di bollo sulla carta prepagata non deve essere sempre pagata da tutti i titolari di carte prepagate, ma occorre invece capire quali carte ricaricabili presentano l’obbligo del versamento.

Esistono infatti alcune carte, come la Postepay Evolution, che presentano da contratto l’imposta di bollo, altre invece non prevedono questo pagamento e in altri casi ancora l’imposta c’è, ma non sei tu a doverla pagare.

Poiché questo argomento può dare origine a molta confusione, è bene approfondire da vicino gli aspetti fiscali legati al possesso di una carta ricaricabile, per evitare spiacevoli sorprese e gestire le proprie carte e le proprie finanze con consapevolezza.

Che cos’è l’imposta di bollo e da dove nasce la confusione

L’imposta di bollo è un prelievo fiscale che si applica automaticamente alla richiesta di determinati atti, tra i quali rientrano conti correnti e buoni fruttiferi.

L’imposta di bollo si paga a Gennaio ed è relativa alla giacenza sulla carta nel periodo dell’anno precedente, con scadenza il 31 Dicembre.

Naturalmente, quando l’imposta è prevista e indicata esplicitamente nel contratto, questa va pagata. Per sapere con certezza se la propria carta è soggetta all’imposta di bollo, quindi, occorre controllare il proprio contratto.
Possiamo però fornire delle indicazioni generali che ti aiuteranno a capire se il possesso della tua carta rientra tra gli atti sottoposti a imposta di bollo oppure no.

La confusione, infatti, nasce dal fatto che le prepagate sono ormai molto diffuse e ne esistono di diversi tipi, vengono emesse da istituti di credito diversi (anche internazionali) oltre che dalla Posta e quindi vengono regolamentate da fonti diverse.

Per orientarsi in questo panorama così complesso, si possono seguire alcuni principi base.

In primo luogo, occorre fare una distinzione tra prepagata emessa dalla banca e prepagata emessa dalla posta. Nel caso la tua sia una Postepay, infatti, dovrai pagare l’imposta di bollo pari a 2.00 euro solo se possiedi una Postepay Evolution, nel caso in cui l’importo annuale sia pari o superiore a 77,40 euro. La cifra non va invece pagata dai titolari di Postepay standard.

Nel caso in cui la tua prepagata sia invece emessa da una banca, la situazione si fa un po’ più complessa, perché gli istituti di credito sono molti e gestiscono gli addebiti in modo diverso, in virtù di decisioni gestionali interne alla banca.

Normalmente, l’imposta di bollo si riferisce al rendiconto cartaceo, motivo per cui tutte le banche che forniscono ai propri clienti la possibilità di verificare il rendiconto online non richiedono il pagamento dell’imposta.

Tutti gli altri istituti di credito possono invece esigere il pagamento.

Ma perché non tutti i titolari di carte prepagate trovano questa voce tra le spese in uscita? Ciò avviene perché le banche possono decidere di pagare questa imposta al posto del cliente, fornendo quindi un servizio aggiuntivo al cliente: a Gennaio, quando arriva il momento di pagare l’imposta di bollo, la banca deve pagare l’imposta allo Stato, ma può decidere di non prelevare poi il denaro pagato dal conto o dalla carta del cliente.

Le banche che offrono questo servizio, solitamente lo pubblicizzano, ma non sempre è così e il titolare della prepagata può trovarsi nel dubbio al momento di dover pagare.
Per essere certo delle tue spese di gestione, puoi chiedere chiarimenti specifici in merito presso la tua filiale.
Completamente diverso è il caso in cui sulla prepagata non venga raggiunta la cifra di 77,40 euro annui: in tal caso non è dovuta alcuna imposta, ma il titolare della prepagata sarà facilmente a conoscenza del denaro che ha caricato sulla carta e in questo caso non nascerà alcun dubbio.

Un’ultima precisazione renderà ancora più chiara l’importanza di essere informato sulla necessità di pagare o meno l’imposta di bollo: poiché il prelievo dell’imposta dalla prepagata è automatico, è bene sapere se nel periodo dell’anno in cui si deve pagare, sulla tua prepagata è disponibile l’importo necessario; in caso contrario, infatti, sarà necessario effettuare subito una ricarica con l’importo richiesto.

Imposta di bollo: quale cifra pagare?

Se sei tra i titolari di carte prepagate che a Gennaio devono versare l’imposta di bollo all’Agenzia delle Entrate, ti starai chiedendo a quanto ammonta questa cifra.
Ogni anno la cifra da pagare è pari a 2.00 euro, da non confondere con l’imposta di bollo dal valore di 34,20 euro che è invece riservata ai titolari di conto corrente con una giacenza minima pari ad almeno 5.000 euro, poiché la carta prepagata è svincolata dal conto corrente.
Ricorda che tutte le spese gestionali relative alla tua prepagata sono indicate nella tabella delle spese presente sul contratto.

Categorie: Guide

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